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Fragheto
Casteldelci
Piccolo borgo tristemente famoso per la strage nazista dell'aprile 1944 nella quale i tedeschi sterminarono la popolazione causando 33 morti.



Fragheto

Si tratta di un piccolo borgo nel quale, nell'aprile 1944, i tedeschi sterminarono la popolazione causando 33 morti.

A ricordo di questa triste vicenda è nata nel 2004 l'Associazione "Il borgo della Pace".

 

Marco Renzi
La strage di Fragheto (7 aprile 1944)
Nuove verità, reticenze, contraddizioni
Società di studi storici per il Montefeltro, San Leo 2007


Fragheto piccolo borgo sconosciuto arroccato sulle colline dell'Appennino tosco-romagnolo-marchigiano, frazione del comune di Casteldelci, diventò il 7 aprile del 1944 il fulcro di una strage inumana e proprio per questa resterà nella storia e nella memoria dell'uomo per sempre. Paese di settanta anime, verrà decimato e devastato dalla ferocia dell'uomo e dalla crudeltà della guerra.
A più di 60 anni da quel tragico giorno ancora il mistero avvolge la vicenda e la domanda inevitabile non ha ancora risposta: perché?
E poi ancora: perché proprio il piccolo borgo di Fragheto? Chi ordinò e compì la strage? E perché i principali inquisiti furono assolti e i principali accusatori ritrattarono?
Il volume di Marco Renzi cerca di dare una nuova luce a questo tragico episodio riportando e analizzando documenti storici, testimonianze, ricordi e ricerche. Proprio per dare una risposta alle domande, le principali fonti di cui si avvale l'opera sono documenti d'archivio fino ad oggi sconosciuti agli storici.
La fonte principale è, infatti, il fascicolo processuale a carico dei collaborazionisti che furono inquisiti con l'accusa di aver organizzato e partecipato al rastrellamento dell'aprile del 1944, durante il quale avvennero i fatti di Fragheto. La busta, ritrovata da Marco Renzi, si trova presso l'Archivio di stato di Perugia ed è composta da 11 fascicoli divisi per contenuti e cronologia.
Grazie a questi nuovi documenti Renzi cerca di portare alla luce una nuova verità. Si vuole in qualche modo rendere giustizia a quelle persone che, per motivi ancora oggi sconosciuti sono state le vittime di questa inspiegabile e atroce tragedia.
L'autore ha deciso di scrivere un nuovo libro sulle vicende di Fragheto perché, a questa strage, non è mai stata data abbastanza importanza dagli storici; inoltre il periodo di stesura del volume è coinciso con la riapertura del processo a carico dei responsabili tedeschi presso la procura militare di La Spezia , sia per la strage di Fragheto, sia per le altre stragi avvenute durante la resistenza italiana le cui vittime furono soprattutto donne, vecchi e bambini, come è avvenuto anche a S. Anna in Stazzema.
Il motivo principale che ha spinto Renzi a scrivere questo libro, resta, come detto, il ritrovamento da lui stesso fatto dei documenti processuali inediti. Una messe di documenti in grado di dare nuova luce su ciò che accadde nel piccolo borgo del Montefeltro il del 7 aprile 1944. La furia e la ferocia dell'uomo in quel pomeriggio si scagliò su innocenti, persone semplici che in quel giorno persero la vita venendo uccisi barbaramente.
Ma la tragicità dell'evento, sta nel fatto che a perire sotto i colpi dei fucili tedeschi (e forse anche italiani), furono donne, bambini e anziani, colpiti all'interno delle loro abitazioni le quali furono poi in gran parte date alle fiamme. I giovani e gli uomini del borgo, infatti, si erano in precedenza nascosti nelle vicinanze, perchè avvisati dai partigiani di un'imminente incursione nazista e, forse sottovalutando la ferocia dell'uomo, essi avevano pensato che nulla sarebbe stato fatto a donne, bambini e vecchi e, che solo gli uomini sarebbero potuti diventare oggetto di rappresaglie perchè scambiati per possibili partigiani.
L'atrocità dell'evento non troverà mai spiegazione, ma è giusto cercare di capire gli eventi che portarono alla strage fermo restando che niente potrà giustificarla. Vero e proprio crimine che rimarrà per sempre anche nell'animo dei superstiti.
Marco Renzi cerca di trovare attraverso un confronto delle varie dichiarazioni e testimonianze, prima il percorso che portò all'ideazione dei rastrellamenti, presentando il contesto storico in cui ci si trovava, poi prosegue la ricerca focalizzandosi sull'eccidio e sulle varie circostanze o forse sulla concomitanza di avvenimenti che portarono proprio Fragheto al centro della storia.
Si può supporre ad esempio, che a fare scattare tanto odio da parte dei militari tedeschi nei confronti delle vittime, sia stato il fatto che a Fragheto vi erano stati dei partigiani e che qualche civile avesse dato loro accoglienza. Infatti, in una delle abitazioni dove avvenne il massacro, e più precisamente in quella di Giovanni Albini, vi era nascosto un partigiano ferito, Remigio Saviotti.
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