Prodotto esclusivamente a San Leo nel più che cinquantenario liquorificio di Leonardo Leardini, si dice che l'antico balsamo Cagliostro sia stato creato dallo stesso Cagliostro (Umberto Balsamo), tuttavia l'potesi è del tutto improbabile: il poveretto, imprigionato dal papato che non gradiva le sue pratiche massoniche, trascorse anni di detenzione chiuso in una cella e nutrito da una botola aperta nel soffitto.
Impazzì e uscì soltanto dopo la morte. Difficile che in queste condizioni abbia avuto voglia di sperimentare balsami e liquori.
Ciò non toglie che il balsamo Cagliostro sia un eccellente digestivo a base di radici di liquirizia, senza aggiunta di coloranti e sostanze sintetiche.