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Mostra: i quadri di Silvio Zago
Verucchio - dal 10 al 31 Agosto 2013

Inaugurazione della mostra del pittore veneziano Silvio Zago presso il la sala delle Associazioni di Verucchio (Rimini).

Mostra: i quadri di Silvio Zago

A Verucchio si inaugura la mostra di quadri del veneziano Silvio Zago.


L’Assessorato a Cultura e Turismo del Comune di Verucchio ha organizzato una mostra di pittura dell’artista veneziano SILVIO ZAGO, nato a Cavarzere (VE) nel 1946, pittore affermato che ha già esposto in numerosi paesi e occasioni.

La sua maturità artistica ed estetica è compiutamente espressa con lavori di buona fattura e con elaborazioni molto significative, soprattutto del paesaggio veneto e dei suoi multiformi aspetti.

L’inaugurazione, alla presenza delle autorità, si svolgerà sabato 10 agosto alle ore 10.00, alla sala delle Associazioni di Verucchio, in Piazza Malatesta.

La mostra sarà visitabile gratuitamente negli orari di apertura dell’ufficio IAT comunale, dal 10 agosto al 31 agosto 2013, dal lunedì al venerdì, con orario 9.00 -13.00 / 15.00 - 19.00. Sabato e Domenica 9.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00


INFORMAZIONI
ufficio cultura, 0541 673905
Oppure IAT Verucchio, 0541 670222


Silvio Zago   c
ompare timidamente, come pittore, solo da qualche anno, ma disvela felici intuizioni cromatiche spinte ad una produzione incessante, in una tensione creativa orientata spontaneamente all’immediatezza di spazio colore.
Pittore di paesaggi, difficile da definire quanto ad appartenenze, ma che si inserisce perfettamente  nella definizione classica della moderna pittura di paesaggio.
Per lui, infatti, il paesaggio è un soggetto o un motivo d’ispirazione su cui sperimentare i modi e il senso di una rappresentazione soggettiva della realtà attraverso il fare pittorico. E il fare pittorico di Zago è fondato sulla capacità  istintiva di saper cogliere gli aspetti  più   intimi e belli della  natura e di  rappresentarli poi, semplicemente, per il pubblico.
L’uso prevalente della spatola su tela, un innato gusto del colore e lo studio della luce gli consentono composizioni cromatiche tanto ardite quanto piacevoli, che trasmettono all’osservatore la serenità ma anche l’ansia di un pittore che si espone con inconsueto candore.
Tra i “paesaggi” di questo pittore veneto  troviamo spesso canali, barche, ponti, calli, visti con l’occhio di chi non si accontenta della loro bellezza esteriore, ma che ne ricerca i tratti interiori,  l’anima.
Così è, e forse ancor di più, per i numerosi paesaggi agresti, in cui casolari abbandonati, lungi dal suscitare in chi li osserva una facile nostalgia del passato, sembrano rivivere in armonia con la natura che li circonda.
Così è per gli agglomerati urbani, che sono un altro soggetto di Zago, in cui le case o i fabbricati, a volte persino affastellati, sembrano rivendicare una loro vitale esistenza.

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